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Alimentazione e malattia oncoematologica

La nutrizione investe un ruolo determinante come terapia di supporto a quella farmacologica nella gestione multidisciplinare delle Patologie Oncologiche. La valutazione e il supporto nutrizionale sono momenti rilevanti dell'iter terapeutico che i pazienti devono intraprendere, in quanto il mantenimento di un adeguato stato nutrizionale permette di ridurre le complicanze ed i possibili effetti collaterali legati alla terapia oncologica, quindi di migliorare la qualità della vita.

Sebbene la riduzione dell'apporto alimentare sembri essere la causa principale del deperimento organico, essa non può interamente spiegare la progressiva perdita di peso che spesso si manifesta anche con un apporto nutrizionale apparentemente adeguato. La presenza di malattia induce importanti alterazioni del metabolismo dei carboidrati, dei grassi e delle proteine, tali da determinare un aumento delle richieste energetiche.

Un idoneo apporto alimentare e un'adeguata terapia nutrizionale hanno l'obiettivo di soddisfare le aumentate richieste energetiche, prevenendo e contrastando la perdita di peso. Sottovalutare lo stato nutrizionale predispone al rischio di sviluppare una malnutrizione. La malnutrizione si manifesta con perdita di peso e/o alterazione dei valori nutrizionali a cui si associano una sofferenza fisica e psicologica che influenzano di fatto la qualità della vita.

L'alterazione dello stato nutrizionale e la malnutrizione non devono essere considerati inevitabili effetti collaterali della malattia e della terapia, poiché prevenibili o reversibili, a patto che l'intervento nutrizionale sia il più tempestivo possibile. divenendo parte integrante delle cure oncologiche. 

Per questo motivo l'Istituto Oncologico Romagnolo si è avvalso della collaborazione della Responsabile della U.O.S. Aziendale di Dietetica e Nutrizione Clinica dell'AUSL Romagna, dott.ssa Lorella Bordandini, per realizzare una pubblicazione utile per tutti i pazienti oncologici. Si tratta di una vera e propria guida che vuole fornire in modo chiaro e semplice alcuni suggerimenti che possono risultare utili per affrontare i problemi di alimentazione legati al momento della terapia. Prevenire o correggere la perdita di peso è uno dei primi obiettivi dell'alimentazione, che le permette di iniziare e completare il programma di cura nelle migliori condizioni. Un aspetto importante è anche il miglioramento della gestione degli effetti indesiderati o "collaterali", che spesso si accompagnano alla terapia, provocando sintomi di diverso tipo. 

E' importante ricordare che si tratta comunque di disturbi transitori, che tendono a migliorare quando ci si allontana dal momento della somministrazione della terapia, fino a scomparire al suo termine con il conseguente ritorno alla normalità. Alcuni accorgimenti sia nutrizionali che psicologici possono aiutarla ad attenuare gli effetti indesiderati della terapia, aumentarne l'efficacia e la sicurezza. 

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