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LA SALUTE A TAVOLA

Il cancro non è semplicemente una malattia ma un fenomeno complesso che investe gli aspetti umani e la società. Molte sono le cause che concorrono alla sua diffusione, cause che spesso dipendono dai modelli adottati dalla società stessa. In Romagna il rapporto cibo/tumori è da tempo oggetto di studio dell’Istituto Oncologico Romagnolo.

Gli alimenti rappresentano l'anello di congiunzione tra noi e l'ambiente, possono diventare veicoli di sostanze pericolose per la nostra salute, ma esistono anche cibi che, al contrario, hanno la capacità di rafforzare il nostro sistema di difesa dalle patologie. Il risultato finale, lo stato di malattia o di salute, dipenderà quindi anche dalle nostre scelte alimentari.

dott.ssa Lucia Bedei

La Salute a Tavola è un'iniziativa dell'Istituto Oncologico Romagnolo con lo scopo di promuovere l'adozione di corretti stili di vita, attraverso un'alimentazione sana. Il progetto nasce dalla consapevolezza che recenti studi scientifici hanno evidenziato come l'ambiente e le abitudini di vita delle persone sono responsabili dell'insorgenza di oltre il 90% dei tumori. Le ricerche hanno dimostrato inoltre che i tumori causati da una cattiva alimentazione rappresentano addirittura il 35% dei casi totali. Per questo è importante prevenire il cancro anche a tavola, riducendo così la possibilità di ammalarsi o di riammalarsi.

La buona cucina è vita!

I medici delle strutture oncologiche romagnole, in ambito IOR, furono i primi in Italia ad effettuare una ricerca sui rapporti tra dieta alimentare e cancro dello stomaco e tra l’utilizzo dei pesticidi ed alcune forme di tumore. Nel 1982 uno dei primi studi in Italia, “Rischi da pesticidi: effetti tossici, mutageni, teratogeni, cancerogeni” (Dino Amadori, Wainer Zoli, Alberto Ravaioli), e, nel 1986, “Biotossicita da fitofarmaci: rassegna di dati sperimentali desunti dalla letteratura internazionale” (Dino Amadori, Wainer Zoli), promosso dalla Regione Emilia‐Romagna Assessorato all’agricoltura e all’alimentazione, affrontavano già con evidenza scientifica ed epidemiologica il collegamento tra ciò che ingeriamo e la probabilità di insorgenza di tumori. Anche grazie a questi studi oggi sappiamo per certo che, per la maggior parte di italiani che non fumano sigarette, i fattori più importanti di rischio sui quali possiamo agire attivamente per ridurre la possibilità d’insorgenza del cancro riguardano ciò che ingeriamo con l’alimentazione. 

Un terzo di tutti i decessi per cancro in Italia, ogni anno, sono collegati alla dieta e all’attività fisica e riguardano situazioni di persone sovrappeso od obese, mentre un altro terzo è causato dal fumo di tabacco. Anche se i nostri geni influenzano il rischio di ammalarsi di cancro, la maggior parte delle differenze tra le persone nell’insorgenza dei tumori è dovuta a fattori che non sono ereditari. Evitare sigarette, limitare l’alcol, raggiungere il peso forma, mantenere uno stile di vita attivo e mangiare una dieta salutare sono atteggiamenti che possono fortemente ridurre il rischio di sviluppare una malattia tumorale e morire di cancro per una persona. Questi stessi comportamenti sono anche collegati ad un rischio più basso d’insorgenza di problemi cardiaci, ictus o diabete in giovane età. Anche se queste scelte di vita salutari possono essere adottate da ciascuno di noi, possono anche essere aiutate o ostacolate dall’ambiente sociale, fisico, economico e normativo in cui viviamo. Se si ha una storia di cancro in famiglia, o si sta combattendo la malattia, alcuni fattori collegati allo stile di vita, tra cui la dieta, possono fare una grande differenza per aiutare a combattere il cancro. Alcuni alimenti possono aumentare effettivamente i rischi, mentre altri sostengono il corpo e rafforzano il sistema immunitario. Facendo scelte alimentari intelligenti è possibile proteggere la nostra salute, sentirsi meglio, e aumentare la nostra capacità di combattere il cancro e altre malattie.

Alimentazione e cancro: un rapporto possibile?

Non tutti i problemi di salute sono evitabili, ma si ha un maggiore controllo sulla propria salute di quanto si possa pensare. Che cosa si mangia e che cosa non si mangia ha un potente effetto sulla nostra salute, tra cui il rischio di cancro. Senza saperlo si possono mangiare molti alimenti che diventano vero e proprio carburante per il tumore, trascurando invece cibi nutrienti che possono proteggerci. Ad esempio, una porzione giornaliera di carne rossa aumenta il rischio di neoplasia del colon‐retto del 21%, mentre mangiare alimenti di soia come il tofu può aiutare a ridurre il rischio di neoplasia al seno. Ogni 35 grammi di proteine del latte che consumiamo ogni giorno possono aumentare il rischio di carcinoma della prostata del 32%, mentre mangiare più frutta e verdura può ridurre il rischio per una serie di tumori comuni. Facendo piccoli cambiamenti alla nostra dieta e adottando alcuni comportamenti è possibile diminuire la possibilità di ammalarsi e forse anche fermare il cancro laddove esso possa svilupparsi. Sulla base di queste considerazioni, l’Istituto Oncologico Romagnolo si è posto l’impegno di ampliare e promuovere la conoscenza dei cibi sani anche attraverso seminari ed incontri aperti a tutta la cittadinanza. Nasce così la Salute a Tavola.


I consigli della dott.ssa Lucia Bedei. 
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"Dobbiamo essere motivati dal fatto che non è mai troppo tardi per agire, che il cambiamento delle nostre abitudini, anche alimentari, può avere delle conseguenze clamorose sulle cellule del nostro corpo, destinate a rinnovarsi seguendo percorsi in parte definiti dalle nostre scelte di vita."


La carne rossa è cancerogena?

I consigli del prof. Dino Amadori, Presidente dell'Istituto Oncologico Romagnolo e Direttore Scientifico dell'IRCCS-IRST di Meldola (FC)


Il progetto

Conferenze pubbliche

Nella prima fase viene realizzata un tour itinerante di conferenze, tenute da un Medico oncologo e da uno Chef. Gli incontri sono organizzati dall'Istituto Oncologico Romagnolo in varie città della Romagna. Nel 2015, oltre 3.000 persone hanno partecipato a questi incontri.

Corsi di cucina

Al termine del tour di conferenze si tengono dei corsi di cucina teorico-pratici, per dare la possibilità a tutti gli interessati di approfondire l’argomento e apprendere le migliori tecniche per scegliere gli alimenti e cucinarli in modo sano e genuino. Nel 2015 sono stati coinvolti oltre 500 partecipanti.

Dieta consapevole

Successivamente il progetto coinvolge tutti i Conad della Romagna, delle Marche e Repubblica di San Marino, in collaborazione con Commercianti Indipendenti Associati – Conad. Apposite bandierine segnalano alcuni alimenti, scelti perché il loro inserimento in una dieta consapevole può avere proprietà nutritive utili nella prevenzione dei tumori. Nelle Sedi IOR e alle casse dei Conad sono stati distribuiti 62.000 copie della brochure nel solo 2015: una documentazione realizzata ad hoc con tutte le informazioni utili per una corretta alimentazione.


La guida per una corretta alimentazione

Scarica gratuitamente la brochure redatta dalla dott.ssa Lucia Bedei, Medico Oncologo.

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ISPIRAZIONE IN CUCINA

il consiglio degli esperti

Mille foglie di riso e mais, pasta integrale con salsa di barbabietola, parmigiana di melanzane e crespelle di grano saraceno.
Clicca sul pulsante per scaricare le ricette consigliate dagli esperti.


Partners del progetto

Per creare un progetto di prevenzione capace di coinvolgere tutto il territorio della Romagna, l’Istituto Oncologico Romagnolo ha coinvolto COMMERCIANTI INDIPENDENTI ASSOCIATI  come PARTNER dell’iniziativa. E' nota infatti, l'attenzione dell'Azienda alle persone, alla qualità dei cibi ed alla responsabilità del mangiare bene. 


Partners e Media Partners

Conad
Valfrutta
Assicoop
SGR Solidale
Unicredit
Intesa SanPaolo
Banca Malatestiana
Romagna Acque
Orogel
Aprofruit
Vicini shoes
Campomaggi e Lucchi
Fondazione Johnson & Johnson
mercato cesena
Rosetti Marino
Siropack
FONDAZIONE BRUNO MARIA ZAINI
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