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PORTIAMO A SCUOLA LA PREVENZIONE

I temibili quattro

Chiamiamo “fattori di rischio” quelle caratteristiche che possono incidere o meno sull'insorgenza del tumore: si dividono in non modificabili (come età, sesso e genetica) e in modificabili (come stili di vita e ambiente). Certo non possiamo modificare la nostra genetica, ma un’attenzione particolare alle nostre abitudini di vita può davvero fare la differenza.
Quattro fattori modificabili sono infatti responsabili, da soli, del 60% di anni di vita persi in buona salute in Europa e in Italia. 

Fumo, alcol, scorretta alimentazione e inattività fisica: questi sono i “temibili quattro”.

Se rientrano tra i fattori cosiddetti modificabili, perché non agire subito, coinvolgendo i giovani?

Le motivazioni che li identificano come validi interlocutori per parlare di prevenzione sono molteplici e molto importanti. Per prima cosa riuscire ad anticipare comportamenti sbagliati è più facile che andare ad intervenire là dove le abitudini si sono già consolidate, senza considerare l’importanza di saper riconoscere e scardinare atteggiamenti potenzialmente a rischio, facilmente degenerabili. I giovani si dimostrano anzi interlocutori sensibili e critici, interessati, informati, attivi e partecipi. Va detto poi che investire sul benessere degli adolescenti significa plasmare adulti protagonisti e responsabili della propria salute e delle proprie scelte, persone consapevoli dell’importanza di stili di vita sani e di comportamenti di rifiuto verso le forme di dipendenza. Inoltre, è bene sottolineare che gli atteggiamenti di salute si strutturano in età molto precoce.

Il team delle professioniste IOR

CLAUDIA MONTI - Biologa e consulente familiare

Coordina e realizza, in collaborazione con gli operatori dei servizi sanitari dell’AUSL Romagna, progetti di promozione della salute che coinvolgono tutte le componenti del contesto scolastico, in particolare gli studenti. Collabora inoltre con il centro regionale di didattica multimediale per la promozione del progetto “Luoghi di Prevenzione” e con enti pubblici e privati per attività di consulenza e formazione sui temi di carattere psico‐sociale, con particolare riferimento a problematiche della famiglia, adolescenti e giovani.

FRANCA GENTILINI - Biologa

 Si occupa, in collaborazione con gli operatori sanitari dell’AUSL della Romagna e di Imola, della diffusione dei progetti regionali di promozione e di corretti stili di vita tra gli adolescenti. Cura sia la formazione degli operatori, dei docenti e degli studenti, con particolare impegno nella realizzazione di interventi di peer education, dove giovani, opportunamente preparati, si fanno promotori di comportamenti di vita tra i propri compagni.

FRANCESCA AMADUCCI - Psicologa

Si occupa, in collaborazione con gli operatori sanitari dell’AUSL della Romagna, della diffusione di progetti regionali di promozione e di corretti stili di vita nell’infanzia e nell’adolescenza. Mediante laboratori e tecniche esperienziali lavora in particolare sui correlati psico-emozionali del benessere e dei comportamenti a rischio, oltre all’implementazione e allo sviluppo delle life skills.


CHIARA FREGNANI - Educatrice 

 Laureata in Scienze dell’Educazione e Programmazione di servizi educativi, si occupa, in collaborazione con gli operatori sanitari dell’AUSL della Romagna e di Imola, della diffusione dei progetti regionali di promozione di corretti stili di vita tra bambini e adolescenti, con particolare attenzione alla peer education.

Un lavoro di squadra

L’Istituto Oncologico Romagnolo collabora attivamente con il centro di riferimento “Luoghi di Prevenzione” (coordinato da LILT Reggio‐Emilia e Ausl Reggio‐Emilia) e con i servizi dell’AUSL Romagna dislocati nei territori di Ravenna, Rimini, Cesena, Forlì e dal 2012 anche Imola, promuovendo corretti stili di vita tra i bambini e i giovani nelle scuole. In particolare, “Luoghi di Prevenzione ” è il centro di riferimento per l’Emilia‐Romagna per la Formazione degli operatori socio‐sanitari sui temi della Promozione della Salute e la Sperimentazione, il monitoraggio e la valutazione di modalità di intervento innovativo (attività di Ricerca‐Azione).

I progetti

Tanti progetti, diversi target (dai bambini della scuola d’infanzia, ai ragazzi della scuola secondaria di II grado) ma un unico obiettivo: diffondere corretti stili di vita. 

I progetti di promozione della salute realizzati dallo IOR e dell’AUSL Romagna nell’anno scolastico 2019/2020 sono stati scelti da 75 Scuole. 

La loro chiusura inaspettata imposta dal lockdown per l’emergenza Covid-19 non ha reso possibile, in molti casi, la realizzazione dei progetti programmati ma, nonostante questo, ben 52 scuole hanno portato a termine i lavori e coinvolto più di 8.000 alunni (8.250) e 550 insegnanti. 


Infanzia a colori

Rivolto alle scuole dell’infanzia e le scuole primarie, è un progetto che, attraverso il gioco, le favole e i laboratori di animazione, si propone di aiutare i bambini a sviluppare atteggiamenti di salute e di scelta di stili di vita sani.

Oltre a sviluppare nei bambini la simbologia e l’immaginario idonei a costruire atteggiamenti di salute, si vuole sensibilizzare i genitori sull’importanza e sulle metodologie migliori per trasmettere loro l’importanza della scelta di sani stili di vita.

Target

Alunni della scuola dell’infanzia e della scuola primaria (dai 4 ai 10 anni), genitori, insegnanti. 

Format

Incontri di formazione per docenti e percorsi didattici in classe (realizzati dai docenti stessi).  Il progetto vede il coinvolgimento delle famiglie, sia con una lettera informativa e un questionario per i genitori, sia con un incontro info‐formativo a loro dedicato.


Liberi di scegliere

Obiettivo: stimolare i processi di crescita che portano alla capacità di conoscere, interpretare, valutare e scegliere autonomamente di non iniziare a fumare.

Target

Alunni delle classi seconde delle Scuole Secondarie di I grado, docenti e genitori.

Format

Il progetto si articola in 5 incontri di 2 ore ciascuno e permette il confronto tra i ragazzi e gli adulti di riferimento (docenti e genitori) sul fumo di tabacco, affrontandone i vari aspetti. Gli insegnanti utilizzano una metodologia attiva con l’ausilio di schede predisposte, drammatizzazioni, analisi della pubblicità, interviste ad adulti e discussioni in classe.


Scuole libere dal fumo

Obiettivo: creare un contesto scolastico libero dal fumo e che promuova la salute attraverso la prevenzione dell’abitudine al fumo. Viene offerta la possibilità di un approfondimento scientifico, con l’obiettivo di aumentare la percezione del rischio del fumo per il proprio benessere.

Target

Alunni e docenti della Scuola Secondaria di II grado.

Format

Il progetto prevede una serie di azioni che vanno dall'applicazione del divieto di fumo a scuola, che dal luglio 2013 (Decreto Lorenzin) è stato esteso anche agli spazi esterni di pertinenza della scuola, con il coinvolgimento di tutte le componenti del mondo della scuola (dirigenti, docenti e non docenti, genitori ed alunni), ad azioni educative fornendo ai docenti strumenti adeguati per inserire nella loro curricularità alcune attività (letterarie, scientifiche, espressive, artistiche) per affrontare la tematica del fumo e aumentare la percezione del rischio. Il progetto prevede il coinvolgimento attivo dei ragazzi anche con la realizzazione di percorsi di peer education, cioè ragazzi volontari che dopo un percorso di formazione di almeno 12 ore si fanno promotori di attività di sensibilizzazione alla cultura del non fumo a scuola. Per la realizzazione della peer education gli operatori IOR‐AUSL sono disponibili a motivare i ragazzi e a realizzare il percorso di formazione fornendo loro gli strumenti idonei.


Alcol...
piacere di conoscerti! 

Obiettivo: aumentare la percezione del rischio alcol e la prevenzione dell’uso e dell’abuso di bevande alcoliche negli adolescenti.

Target

Alunni, docenti e genitori delle classi III della Scuola Secondaria di I grado.

Format

Il progetto prevede la formazione dei docenti e il coinvolgimento attivo dei ragazzi con percorsi che utilizzano le stesse metodologie attive di “Liberi di Scegliere” e che consentono di promuovere quelle competenze trasversali (capacità decisionale, comunicazione efficace, pensiero critico, gestione delle emozioni) che sono risorse fondamentali per un individuo consapevole e responsabile. È previsto anche un incontro info‐formativo con i genitori per sensibilizzarli sulla tematica, presentare linee guida e consigli e confrontarsi sulle offerte di bevande alcoliche per la fascia d’età dei loro figli.


Prevenzione sostanze d'abuso e nuove dipendenze 

Obiettivo: prevenire l’uso e l’abuso di pastiglie, dando voce ai ragazzi anche con la peer education, cioè la formazione di un gruppo di pari per renderli protagonisti attivi degli interventi di promozione della salute nella loro scuola. La metodologia della peer education si basa sul principio che i messaggi educativi relativi agli stili di vita e ai modelli di consumo siano più efficaci se ricevuti da coetanei. I peer educator sono ragazzi delle classi III o IV che su base volontaria aderiscono al percorso di formazione per acquisire le competenze adatte a svolgere il ruolo di promotori di salute tra i compagni di scuola e nel proprio contesto scolastico. 

Target

Alunni e docenti della Scuola Secondaria di II grado. 

Format

Il percorso di formazione prevede 6 incontri di 2 ore ciascuno che vengono realizzati preferibilmente in orario extrascolastico. Le tecniche utilizzate nel percorso di formazione sono il brainstorming, la scrittura creativa, il gioco di ruolo, la drammatizzazione, i laboratori info-esperenziali, il foto‐linguaggio e la rielaborazione di messaggi pubblicitari. Il progetto prevede anche la realizzazione di materiale informativo e/o creativo prodotto dai ragazzi che può partecipare ai concorsi regionali.


Paesaggi di prevenzione  

I temi trattati sono quelli della promozione dell’attività fisica, di una alimentazione sana ricca di frutta e verdura e della prevenzione del consumo di alcool e tabacco. L’obiettivo è quello di potenziare le competenze dei ragazzi per contrastare le pressioni sociali che condizionano i comportamenti a rischio nell’adolescenza e rendere le scuole “Scuole che promuovono Salute”

Target

Scuole Secondarie di I grado e di II grado. 

Format

Prevede l’adozione di raccomandazioni che rendano esplicita la posizione della scuola rispetto ai fattori di rischio considerati e le conseguenti norme comportamentali in vigore per tutti. Importante è anche l’inserimento nella parte curricolare di attività che affrontano i temi di salute e del benessere psicofisico nei vari consigli con il coinvolgimento di almeno 3 docenti per classe.


Stili di vita e prevenzione oncologica 

Obiettivo: far conoscere le caratteristiche della malattia oncologica e promuovere nei ragazzi la cultura della prevenzione e della diagnosi precoce partendo da un brainstorming sul loro stile di vita. 

Target

Ragazzi delle classi IV delle Scuole Secondarie di II grado. 

Format

Vengono impiegate due ore per ciascuna classe partecipante. Il progetto è realizzato dagli operatori dello IOR e, purtroppo per mancanza di risorse, non viene ancora presentato a tutte le scuole, ma solo al Liceo di Faenza, dove il progetto è partito circa 15 anni fa su richiesta dei docenti. 


Anti Smoking Mobile Lab

Guarda la dimostrazione pratica sugli effetti del fumo di tabacco sul nostro organismo! 
Questo modello serve per evidenziare l'interazione tra apparato respiratorio ed un agente inquinante come, ad esempio, il fumo di sigaretta.


Consulta gli approfondimenti

Abbiamo reso disponibili gratuitamente una serie di approfondimenti pensati espressamente per i ragazzi sulle tematiche riguardanti il fumo di tabacco, l'alcol e la corretta alimentazione. Tante informazioni e consigli utili!

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