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IOR E LA RICERCA CONTRO IL CANCRO

Sconfiggere la malattia in atto: la battaglia dello IOR attraverso la ricerca

Combattere la malattia, curandola nel presente: oltre all’impegno nella costruzione di luoghi adeguati e nella loro umanizzazione per un’accoglienza reale del malato, dopo l’impegno nella prevenzione e sensibilizzazione, lo IOR scende in campo nella battaglia contro i tumori attraverso le armi della ricerca scientifica e della sperimentazione clinica. La ricerca è tra gli obiettivi prioritari dello IOR, fin da quando non era possibile per le oncologie romagnole collaborare con le università e con gli istituti a carattere scientifico.

Stroncare le neoplasie attraverso la realizzazione di standard diagnostico-terapeutici al meglio delle possibilità attuali, l’approfondimento della conoscenza dei fattori di rischio in Romagna, la sperimentazione di nuovi protocolli di terapia: questa strada, intrapresa nel 1983, si nutre fin da subito della collaborazione costante fra le unità operative oncologiche romagnole. Lo IOR pone, così, le basi per l’istituzione della rete oncologica romagnola e la creazione di ciò che sarà l’IRST IRCCS.

Dagli anni 2000, l’imprinting della ricerca scientifica IOR cambia, ampliando le prospettive fino alla definizione di delimitati indirizzi di ricerca e di una vera “task force” di ricercatori che opera in modo specifico e trasversale nelle diverse strutture regionali, una rete in cui l’IRST funge da nucleo centrale. Vengono definiti nuovi filoni e i relativi gruppi di ricerca su cui il Comitato Medico Scientifico dello IOR si impegna, vagliando e sostenendo progetti scientifici di sperimentazione clinica e non solo laboratoriale: Ricerca Traslazionale, per sperimentare al letto del paziente i farmaci e le terapie prima testati solo in laboratorio; Ricerca Clinica, suddivisa in ematologica, radioterapica e radiometabolica; Ricerca Epidemiologica e Ricerca sulle Cure Palliative. 


Convegni e borse di studio

Il rapporto con la comunità scientifica, verso l'eccellenza

Sono più di 150 i convegni scientifici organizzati nel corso degli anni, eventi a carattere divulgativo, che hanno visto lo IOR protagonista nel racconto di risultati, case history e buone pratiche, o hanno puntato all’arricchimento, alla formazione e all’ampliamento delle prospettive per gli stessi ricercatori IOR, attraverso l’incontro con i migliori esperti della comunità scientifica internazionale.

Ciascun convegno ha rappresentato un momento di scambio vitale e primario per l’avanzamento della ricerca e un utile confronto con esperienze internazionali, che ha garantito conferme e riscontri in merito al livello e alla qualità dell’innovazione raggiunta dai progetti “firmati” IOR.

Più di 150

Il numero di convegni organizzati

dallo IOR

Più di 15

Gli eventi internazionali a carattere scientifico predisposti

20

I luminari dell'oncologia mondiale incontrati

L’investimento per la formazione e la crescita di giovani medici specializzandi arricchisce la spinta dello IOR verso l’innovazione e rappresenta una possibilità, per gli ospedali del territorio, di dotarsi di personale medico competente in ambito oncologico. Nel 1994 il Consiglio di Amministrazione approva la sottoscrizione di convenzioni con l’Università degli Studi di Ferrara, facendosi carico, per successivi vent’anni, delle spese per alcune Borse di Studio nella Scuola di Specializzazione in Oncologia. 

Oltre alle specializzazioni, lo IOR favorisce periodi di formazione all’estero per rafforzare le competenze dei giovani medici e, attraverso di loro, portare in Romagna l’avanguardia in ambito oncologico, mantenendo viva una rete internazionale di ricerca, studio e scambio del sapere. Lo IOR ha a cuore il merito e l’eccellenza e, per questo, sostiene la permanenza negli ospedali, anche dopo la specializzazione, dei medici che portano un vero valore aggiunto alla struttura stessa.

128.000

Gli euro erogati per ogni specializzazione

Più di 15

Le specializzazioni che abbiamo sostenuto

40

I contratti annuali per ricercatori somministrati

230

I professionisti formati


Dal Registro Tumori alla biostatistica

Epidemiologia e statistica per una ricerca efficace

Nato da un progetto sperimentale finanziato dallo IOR e sviluppato dal Dipartimento di Oncologia dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì, il Registro Tumori della Romagna ha inizialmente lo scopo di conoscere, attraverso lo studio delle abitudini sociali, alimentari e lavorative, le cause che portano a contrarre il cancro. In carico oggi all’IRST, esso svolge un ruolo fondamentale nell’analisi concreta dell’andamento della patologia oncologica in termini di incidenza, mortalità, prevalenza e sopravvivenza (epidemiologia), dando spunti e propulsione continua a progetti innovativi per la prevenzione e la cura.

I dati del RTRO, rilevati su una popolazione di circa 1.106.000 abitanti delle province romagnole, sono pubblicati dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro e dall’Associazione Italiana dei Registri Tumori (AIRT) che ne garantiscono la validità e la diffusione.

La ricerca scientifica può favorire il miglioramento della qualità di vita e l’aumento dell’aspettativa di vita se impostata e condotta secondo una corretta metodologia scientifica. Per questo il Comitato Medico Scientifico dello IOR, fin dagli anni Ottanta, ha ritenuto necessario dotarsi di una struttura con competenze in campo metodologico-statistico, di supporto alla ricerca clinica e biologica. Dopo l’inziale formazione di alcuni medici statistici, nei diversi ospedali della Romagna, si rende necessaria la costituzione di una vera unità operativa di statistica, in grado di collaborare col personale clinico e di laboratorio. Lo IOR sostiene allora la formazione di figure, i data manager o study coordinator, con capacità di conduzione, gestione e raccolta di dati provenienti dagli studi clinici. Alla fine degli anni Novanta, tutte le Oncologie della Romagna sono dotate di almeno un data manager. Il personale dell’Unità di Biostatistica dell’IRST contribuisce alla conduzione di centinaia di ricerche cliniche su nuovi farmaci e alla produzione di articoli scientifici su riviste nazionali ed internazionali.


L'impegno attuale

Lo IOR sostiene oggi la ricerca condotta presso i Laboratori dell’IRST IRCCS con accordi pluriennali secondo linee di ricerca ben definite.

600.000

Gli euro che ogni anno lo IOR destina alla ricerca

200.000

Gli euro che lo IOR investe in macchinari di ultima generazione

9.000.000

Gli euro investiti da IOR in IRST

dal 2003

Nel 2017 sono stati 17 i progetti di ricerca finanziati da IOR a IRST con un contributo stanziato di oltre un milione di euro:

  • Progetto MODA (Matrice Omologa Dermica Acellularizzata)
  • Biomarcatori predittivi nei pazienti con tumore alla prostata avanzato trattati con abiraterone
  • Biomarcatori predittivi nei pazienti con tumore alla prostata avanzato trattati con enzalutamide
  • Approccio globale all’epatocarcinoma attraverso studi clinici e preclinici
  • Approccio globale all’oncotossicità cutanea da terapie innovative in oncologia
  • Sviluppo preclinico e clinico di nuove terapie cellulari in oncologia
  • Partecipazione del mir-155 e del gene tp53 in un feedback loop regolatorio coinvolto nella resistenza alla terapia nei carcinomi e nelle leucemie
  • Ruolo funzionale delle Regioni Ultraconservate nel tumore al polmone e al colon
  • Approcci di terapia radiante ipofrazionata nel trattamento radioterapico dei tumori solidi
  • CTC elimination device: next generation liquid biopsy/surgery
  • Vaccinazione con cellule dendritiche autologhe caricate con lisato/omogenato del tumore autologo combinata con radioterapia e/o interferone alfa a basse dosi prelucaferesi in pazienti con melanoma metastatico
  • CORE-VAX: Vaccinazione complementare con cellule dendritiche autologhe caricate con omogenato tumorale autologo dopo chirurgia radicale per carcinoma del colon o retto metastatico
  • Met-heremyta: studio clinico e traslazionale di fase II con doxorubicina liposomiale (myocet) più docetaxel, trastuzumab e metformina come terapia sistemica primaria per il cancro della mammella operabile e localmente avanzato her-2 positivo
  • Implementazione ed attivazione di una Zebrafish Facility in IRST e realizzazione di attività di ricerca su colture primarie di tumori rari
  • Second line in neuroendocrine carcinomas
  • RENAL-VAX: Vaccinazione con cellule dendritiche pulsate con omogenato tumorale autologo in combinazione con IL2 alte 131/dosi e radioterapia immunomodulante nel carcinoma renale metastatico
  • Ricerca di potenziali target terapeutici nel carcinoma mammario triplo negativo

Relazione scientifica

Vuoi conoscere la relazione scientifica dei 17 studi sopra citati redatta dal dott. Fabio Falcini, Coordinatore Comitato Medico Consultivo dell'Istituto Oncologico Romagnolo?


PROGETTO ARTHE

Vuoi scoprire di più sul Progetto ARTHE, sostenuto dallo IOR e coordinato dal prof. Giovanni Paganelli?


PROGETTO SCAFFOLD 3D

Vuoi scoprire di più sulla ricerca "Studio dell'interazione tra le cellule del midollo osseo e le cellule tumorali del cancro alla mammella in piattaforme tridimensionali di collagene: nicchia pre/metastatica”, sostenuta dallo IOR e coordinata dal dottor Toni Ibrahim?


Progetto MODA

Vuoi scoprire di più sulla ricerca riguardante la "Matrice Omologa Dermica Acellularizzata", portata avanti dall'equipe di Senologia dell'Ospedale Pierantoni-Morgagni di Forlì in collaborazione con l'IRST IRCCS? 


Nel triennio 2016-2018, i progetti di ricerca finanziati da IOR a IRST per quasi 2 milioni di euro vengono presentati al Comitato Medico Scientifico IOR secondo linee di ricerca IRST definite:

  • (Linea 1) Sviluppo di modelli gestionali e di organizzazione sanitaria nell'ambito della rete oncologica della Romagna (Comprehensive Cancer Network) e funzionali alla continuità e qualità dei percorsi di prevenzione, diagnosi e cura;
  • (Linea 2) Elaborazione di razionali clinici e biologici (cellulari e molecolari) per studi clinici innovativi, sperimentazioni multicentriche per lo sviluppo di nuovi farmaci;
  • (Linea 3) Modelli sperimentali per lo studio dei processi e meccanismi biomolecolari della cancerogenesi, invasione e metastatizzazione dei tumori.


Le ultime apparecchiature donate da IOR a IRST nel 2015-2016

Risonanza Magnetica Nucleare 3 Tesla (contributo di 400.000 euro)

Cappa a flusso laminare verticale Fortuna 900 con piano di lavoro e supporti dal costo di 10.767 euro

CliniMACS con strumentazione dal costo di 42.942 euro

Ecografo Philips per Progetto ARTHE del valore di 54.900 euro

Mammografo Amulet Innovality dal costo di 91.500 euro

Dermatoscopio Dermlite dal costo di 2.098 euro

Accuvein AV300 kit dal costo di 4.880 euro

PARTNER E MEDIA PARTNERS

Conad
Valfrutta
Assicoop
SGR Solidale
Gemos
Intesa SanPaolo
Banca Malatestiana
Romagna Acque
Orogel
Aprofruit
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Orto Mio
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FONDAZIONE BRUNO MARIA ZAINI
Cangini Benne