Utilizziamo i cookie per migliorare le funzionalità di questo sito Web.

Accetto Leggi di più

come aiutarci

La mia mamma è bellissima

La campagna di crowdfunding a favore delle pazienti romagnole


Nessuno deve affrontare il cancro da solo: tanto meno una mamma. È per tutte le donne che lottano contro il cancro che l’Istituto Oncologico Romagnolo riproporrà anche per il 2018, a partire dal 5 novembre, in collaborazione con la piattaforma Idea Ginger, l’iniziativa di crowdfunding “La mia mamma è bellissima”: una campagna di raccolta fondi a sostegno del Progetto Margherita e della fornitura di parrucche gratuite per quelle pazienti che affrontano l’effetto collaterale più riconoscibile e più temuto delle terapie, la caduta dei capelli.


La calvizie rappresenta una questione molto più che estetica. Sono tante le donne che temono infatti più le terapie che potrebbero salvar loro la vita della malattia stessa, cosa che le rende meno collaborative nei confronti del percorso di cura, con effetti fortemente negativi sulla prognosi e sulla loro qualità di vita. 

La caduta dei capelli rappresenta un momento particolarmente difficile da accettare, che possiede ripercussioni pesanti sul benessere psico-emotivo di una paziente: riflettersi allo specchio e vedersi calve significa guardare sé stesse e scorgere solo la malattia; identificare la propria persona con il cancro; perdere la propria femminilità, la propria identità.


Per questo è tanto importante, e tanto apprezzato, il Progetto Margherita dell’Istituto Oncologico Romagnolo. Fornire gratuitamente alle pazienti una parrucca e la consulenza di un parrucchiere volontario significa comprendere le loro paure ed essere al loro fianco in questo percorso complicato. Il Progetto Margherita rappresenta uno dei servizi più richiesti: solo nella prima parte del 2018 ne hanno usufruito ben 239 donne, più di una al giorno.

«Secondo un articolo comparso di recente su L’Espresso – spiega il Direttore Generale IOR, Fabrizio Miserocchi – il costo di una parrucca oncologica varia dai 500 euro per un modello sintetico a ben 1.500 euro per un toupet organico con capelli veri: un vero e proprio lusso, in un momento in cui la famiglia è anche gravata dal costo di terapie mediche salvavita costose. Per questo il Progetto Margherita è tanto importante e per questo dobbiamo cercare di espandere la sua portata il più possibile: una donna non può vedersi costretta a scegliere tra la propria bellezza e una cena, una gita, tutte quelle piccole cose che dovrebbero rappresentare la normalità». 


Il lancio della campagna di crowdfunding “La mia mamma è bellissima”, avvenuto lo scorso anno, era pensato proprio per far fronte alla crescente richiesta: l’obiettivo fissato, di 10.000 euro, serviva a fronteggiare i costi dell’apertura dell’iniziativa anche presso le sedi di Cesena e Imola, oltre a quelle di Forlì, Ravenna e Rimini. 

Il successo è stato tale che la somma ricevuta ha superato di gran lunga le attese: grazie alla generosità di ben 692 donatori, al termine della campagna sono stati quasi 27.000 gli euro ricevuti, cifra che ha permesso di mettere a disposizione 330 parrucche gratuite a 330 pazienti in più.


Un risultato incredibile, ottenuto anche grazie all’iniziativa dei parrucchieri del territorio, che da più parti si sono fatti promotori dell’iniziativa agli occhi dei propri clienti. «Sono stati proprio loro i primi a chiederci di riproporre “La mia mamma è bellissima” anche nel 2018 – continua Miserocchi – d’altronde, i parrucchieri sono i primi ad avvertire l’esigenza di un servizio come il Progetto Margherita. Molti ci hanno raccontato di come le pazienti oncologiche si rivolgano ai loro saloni non solo per tagliare in maniera radicale una chioma già minata dalle terapie, ma anche per dare una sistemata alle parrucche, quando non riescono a vedersele indosso. Si tratta di momenti molto delicati, che necessitano di spazi adeguati a proteggere il bisogno di privacy di chi si rivolge a loro: un bisogno che un esercizio commerciale non può logicamente garantire. Il rilancio della campagna di crowdfunding anche per il 2018 sarà utile non solo a mettere a disposizione il Progetto Margherita a quante più donne che lottano contro il cancro, ma anche a rendere ancora più accoglienti e ospitali gli ambienti in cui avvengono gli incontri del servizio».


Chiunque potrà contribuire a questa importante causa direttamente dalla piattaforma Ideaginger. Anche quest’anno sono previsti dei premi per tutti i donatori: le cosiddette “ricompense”, che spettano a chi aiuterà lo IOR a portare a termine con successo l’obiettivo della campagna. 

Tra esse, è confermata anche per il 2018 quella del messaggio lasciato alle pazienti che affrontano la loro battaglia, da lasciare direttamente all’interno di una delle parrucche donate: una possibilità messa a disposizione per donazioni dai 75 euro in su, che ha dimostrato di essere molto apprezzata. Perché nessuno deve affrontare il cancro da solo: tanto meno una mamma.



Lilly Cappelli

Parrucchiera volontaria dello IOR di Ravenna, al fianco delle pazienti del Progetto Margherita. Vuoi leggere la sua storia?

Enrico Chillon

Parrucchiere volontario dello IOR di Cesena, al fianco delle pazienti del Progetto Margherita. Vuoi leggere la sua storia?

Elisa Ruggeri

Perché una madre spesso si sente costretta a nascondere la malattia ai propri figli? In che modo grazie al Progetto Margherita una paziente può assumere un ruolo più attivo nei confronti del processo di guarigione? Di questo e di molto altro abbiamo parlato con la dott.ssa Elisa Ruggeri, psiconcologa IOR.


La campagna è stata realizzata con il supporto di:

La BCC - Credito Cooperativo Ravennate, Forlivese e Imolese

PARTNER E MEDIA PARTNERS

Conad
Valfrutta
Assicoop
SGR Solidale
Gemos
Intesa SanPaolo
Banca Malatestiana
Romagna Acque
Orogel
Aprofruit
Vicini shoes
Campomaggi e Lucchi
Orto Mio
Otto per Mille Chiesa Valdese
Rosetti Marino
Siropack
FONDAZIONE BRUNO MARIA ZAINI
Cangini Benne