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Progetto MODA

Una nuova metodica ricostruttiva per le pazienti con tumore al seno

In Italia a una donna su otto circa nel corso della vita viene diagnosticato un tumore al seno e, sebbene i tassi di sopravvivenza siano in aumento, questo rappresenta la prima causa per cancro nelle donne. Il carcinoma mammario è la neoplasia più frequente nelle donne per tutte le fasce d’età: solo in Romagna si registrano ogni anno 941 nuovi casi.

La diagnosi di tumore al seno genera paura, ansia, confusione e modifica la qualità della vita della donna. Le pazienti affrontano l’intervento chirurgico non solo nella consapevolezza della malattia, ma anche nel timore di vedere irrimediabilmente modificata la loro immagine. “È importante considerare il fatto che la diagnosi precoce e terapie sempre più efficaci comportano la gestione di pazienti sempre più giovani – afferma il dott. Fabio Falcini, Direttore della U.O. di Prevenzione Oncologica di Forlì – grazie alla recente introduzione dei test genetici (BRCA1 e BRCA2), si è riscontrato anche un concomitante aumento del numero d’interventi profilattici per la riduzione del rischio. Questo comporta non solo trovarsi di fronte a pazienti con diagnosi di neoplasia e aspettativa di vita più lunga, ma anche a donne ‘sane’, seppur considerate ad alto rischio”.

“Attualmente la maggior parte delle pazienti è costretta a sottoporsi a due distinti interventi, di solito a distanza di 6-12 mesi l’uno dall’altro, – spiega la dott.ssa Annalisa Curcio, Responsabile F.F. della U.O. di Senologia di Forlì – con l’inserimento di espansori tissutali che gradualmente permettono l’inserimento della protesi definitiva. Questa sperimentazione potrà in futuro permettere alle pazienti di vedere ricostruito sin da subito ed in un solo tempo chirurgico il proprio seno, con una minore possibilità di complicanze rispetto all’utilizzo di tecniche convenzionali.”

Il progetto MODA, coordinato dall’IRST IRCCS, coinvolgerà 40 donne, andrà a valutare i miglioramenti funzionali ed estetici offerti dalla nuova tecnica. Lo studio, pubblicato dal team di Forlì nel 2015 sulla rivista Journal American College of Surgeon e che è valso all’equipe di Chirurgia Senologica il riconoscimento “Memorial Prize 2017”, mira ad aprire nuovi orizzonti clinici nella medicina e chirurgia, impiegando durante l’intervento chirurgico di ricostruzione del seno una “matrice omologa dermica acellularizata”: tessuto umano, derma, trattato in laboratorio, in grado di rigenerarsi, crescere, invecchiare e comportarsi proprio come la pelle delle pazienti.

“Questa rivoluzionaria matrice omologa naturale è un sostituto cutaneo la cui realizzazione è certificata e autorizzata dal Centro Nazionale Trapianti e Istituto Superiore di Sanità – afferma il dott. Francesco Marongiu, U.O. Chirurgia Senologica di Forlì –. Il tessuto si ottiene a partire da una minima manipolazione sul derma del donatore riconosciuto idoneo al trapianto, su cui viene effettuato un processo di totale rimozione del DNA e delle componenti cellulari del donatore responsabili del rigetto, mantenendo al contempo integra la struttura fibrosa di collagene e i fattori di crescita fondamentali per l’utilizzo clinico nelle pazienti”. L’Istituto Oncologico Romagnolo finanzierà l’attivazione di un ambulatorio dedicato alle pazienti coinvolte dal protocollo e l’acquisto di due monitor monocromatici ad altissima risoluzione, specifici per l’analisi di immagini mediche. Questo permetterà agli operatori di osservare con precisione l’esito dell’intervento e identificare precocemente eventuali complicanze. Per questo motivo, tutti gli eventi di raccolta fondi organizzati dallo IOR per il territorio di Forlì andranno a sostenere questo studio fondamentale per la qualità della vita delle pazienti affette da tumore al seno.


Dott.ssa Curcio: "Il Progetto MODA: per evitare un doppio vissuto di malattia alla donna"

"Il nostro obiettivo è quello di migliorare la qualità di vita delle nostre donne, di consentire loro di tornare ad avere una buona immagine di sé". La dott.ssa Annalisa Curcio spiega la differenza che potrebbe fare il Progetto MODA per tutte le pazienti sottoposte a mastectomia: una sperimentazione innovativa, portata avanti per la prima volta in Italia dai nostri medici di Forlì. 

Dott. Marongiu: "Cos'è la Matrice Omologa Dermica Acellulare (MODA)"

"Il Progetto MODA rappresenta il top del trattamento per quel che riguarda le ricostruzioni post-mastectomia". Parola del dott. Francesco Marongiu. Per questo lo IOR dedicherà, a sostegno di questa sperimentazione, il ricavato del primo Charity Dinner IOR di Forlì, che si terrà lunedì 11 dicembre presso Eataly​. 


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