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Move Your Life

La cura come traguardo, il traguardo come cura


La comunità scientifica è concorde sul ruolo preponderante dell’attività fisica come strumento di prevenzione di svariate malattie, tra cui patologie cardiovascolari e neoplasie, le principali cause di morte secondo i dati ISTAT. Non solo, l’esercizio fisico rappresenta anche una valida abitudine da affiancare alle cure del paziente oncologico. Le proprietà di una ‘dose’ di movimento regolare permettono infatti di incrementare l’efficacia delle terapie, rendendone al contempo maggiormente tollerabili gli effetti collaterali. Tuttavia spesso è complicato per un paziente oncologico, già demoralizzato nell’animo e debilitato nel corpo da malattia e trattamenti spossanti, trovare la voglia e le energie necessarie a portare avanti un’attività fisica costante.


Proprio per questo motivo è nato “Move Your Life”, il nuovo progetto IOR legato a “La Salute in Movimento” rivolto proprio ai pazienti oncologici che sarà presentato martedì 19 febbraio presso Riminiterme. “Si tratta di coinvolgere le persone che stanno vivendo il difficile momento della malattia – spiega la dott.ssa Elisa Ruggeri, psicologa IOR e ideatrice del programma – in un percorso lungo tre mesi che li porterà a prendere parte alla Strarimini, che si terrà domenica 28 aprile.

Assieme a Lorenza Marangoni, personal trainer, incontreremo i pazienti due volte a settimana a partire dal 26 febbraio, con l’obiettivo di stilare un piano di preparazione atletica personalizzato in base ovviamente alle possibilità fisiche di ciascun partecipante. Chiaramente ogni paziente potrà scegliere il proprio traguardo sportivo: che sia la camminata o la corsa, che sia la 5 km, la 10 km o la 21 km, la cosa fondamentale sarà raggiungere la meta”. 


L’obiettivo non si limiterà dunque alla cura del paziente dal punto di vista fisico, per migliorare il suo stato di salute e contrastare quella che in gergo oncologico è denominata fatigue, ovvero il senso di stanchezza percepita, ma anche e soprattutto dal punto di vista psicologico.


“Il raggiungimento di un traguardo sportivo – prosegue la dott.ssa Ruggeri – per mezzo di un programma strutturato e pensato appositamente per ciascuno dei pazienti, rappresenta una forte spinta a superare la malattia e a guardare avanti. Inoltre non dimentichiamo come, nonostante all’atto pratico ciascuno dei partecipanti farà corsa a sé, al passo che più gli è congeniale, tutta la fase precedente di preparazione verrà svolta in gruppo.

L’appartenenza ad una squadra composta da persone che conoscono quello che l’altro sta attraversando si dimostrerà fondamentale per incoraggiarsi a vicenda, per mantenere alte le motivazioni e per scongiurare eventuali abbandoni nei periodi in cui la malattia e le terapie faranno sentire le loro ripercussioni più gravose, che saranno affrontate in questo modo non come singolo paziente, solo con le sue sofferenze, ma appunto come team che si infonde forza”.


La squadra IOR si incontrerà quindi ogni martedì e ogni venerdì dalle 9 alle 10, presso Rimini Terme, che da partner entusiasta dell’iniziativa ha concesso le sue strutture a titolo gratuito. Sempre a Riminiterme si terrà l'incontro di presentazione dell'edizione 2019 dell'iniziativa, in programma martedì 19 febbraio alle ore 9. 

La dott.ssa Ruggeri e Lorenza Marangoni saranno presenti, assieme al Direttore Generale IOR Fabrizio Miserocchi, alla presentazione, e saranno a disposizione di chiunque necessiti di maggiori informazioni a riguardo. Le iscrizioni sono aperte e da effettuare chiamando la Sede IOR di Rimini (0541/29822) o di Riccione (0541/606060): il percorso avrà un costo simbolico di 50 euro a persona, comprensivo delle lezioni, della maglia tecnica di squadra e dell’iscrizione alla corsa, in cui ogni paziente potrà decidere in base alla propria volontà e forma fisica se partecipare alla 5 km, alla 10 km o alla 21 km.



La Salute in Movimento

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