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ADA ROCCHI

I Volontari: una certezza e una speranza in più per i pazienti


Cesena è una città importante per lo IOR: 31 anni fa veniva fondata la Sede e da allora sono tantissimi i Volontari che ogni giorno lavorano accanto a Medici e Ricercatori per sconfiggere il cancro.

Dal 2013, i Volontari IOR, all’interno del progetto Virgilio - che si occupa dell'accoglienza e accompagnamento dei pazienti ai reparti - e in collaborazione con i Volontari di altre associazioni, accolgono i pazienti e i loro famigliari nel punto accoglienza del servizio di Oncoematologia IRST di Cesena, accanto all’accettazione.

I Volontari si riconoscono dal camice bianco con i bordi blu, dai tesserini con nomi e foto e dal sorriso smagliante di chi conosce bene il dolore, ma lo combatte ogni giorno con tenacia. Qui puoi incontrare Ada e tantissimi altri Volontari che rispondono alle domande dei pazienti, li accompagnano agli ambulatori e si prendono cura di loro, con un sorriso che non manca mai di scaldare i cuori.

“Qui è possibile ricevere informazioni e accompagnamento”, recita la Guida per il Cittadino.

Persone semplici dal cuore grande, possono raccontarti storie incredibili di vita e di ribellione alla malattia. Come quella del paziente che da giovane lavorava come falegname e come passione aveva la caccia: un uomo forte e robusto che, anche se provato dalla malattia, non aveva abbandonato il suo fare duro e orgoglioso. Finché un giorno non arrivò Ada che con il suo fare gentile e le caramelle date in dono, riuscì a strappare prima un sorriso e poi a farsi raccontare le sue prodezze da giovane cacciatore e le sue mirabolanti avventure.

Ogni giovedì mattina alle ore 10 Ada è impegnata nel progetto Virgilio e organizza insieme alle altre volontarie una merenda con i pazienti. Preparano i vassoi con dolci e altre delizie e aiutano i pazienti a passare quelle ore noiose. Con loro parlano sempre di cose che non riguardano la malattia: esperienze, viaggi, passioni, storie e aneddoti, perché anche nei momenti più difficili, la vita deve continuare.

E continua grazie a persone come loro, semplici e genuine, tanto da essere diventate ormai fondamentali per mantenere l’equilibrio quando la speranza c’è sempre, grazie alla ricerca, ma si scontra inevitabilmente con le paure più recondite dell’anima.

I Volontari sono diventati una certezza per i pazienti, un viso che dona una speranza in più, per vivere e per lottare contro questo temibile male

Ada Rocchi            

Anche il loro motto è semplice: “risolvere i piccoli problemi dei pazienti prima che diventino enormi”. Così quando un paziente ha bisogno di una coperta, di una caramella per dimenticare l’amara medicina, di un bicchiere d’acqua e di una mano stretta in un momento difficile, loro ci sono sempre.

C’era la paziente che piangeva perché la terapia che stava facendo le faceva perdere i capelli: Ada, spiegandole il progetto Margherita, è riuscita a strapparle un sorriso, tanto che la settimana successiva la paziente è tornata a trovarla, sorridendo per mostrarle la parrucca fornita gratuitamente dallo IOR.

E i pazienti ricambiano spesso questo affetto lasciando ad Ada e alle altre Volontarie cioccolatini e lettere; piccoli ma significativi doni per ringraziarle e dimostrare che, anche grazie a loro, oggi la malattia è meno invincibile.


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