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Soirée IOR

L'evento di raccolta fondi di Natale per il territorio di Ravenna



Ripartono i grandi eventi di raccolta fondi in presenza dell’Istituto Oncologico Romagnolo: un’abitudine consolidata su tutto il territorio ed interrottasi durante il 2020 a causa della pandemia. Dopo il Charity Dinner IOR di Forlì dell’11 novembre, che ha dato il via alla stagione delle manifestazioni natalizie della no-profit fondata dal prof. Dino Amadori, a poco più di una settimana di distanza arriva la solidarietà sbarca anche a Ravenna. 

La serata, in programma per venerdì 19 novembre, è stata ribattezzata “Soirée IOR” poiché, pur all’insegna della tradizione che caratterizza un appuntamento giunto alla sua sesta edizione, presenta comunque un’importante novità: la location che la ospita. Il principale evento di raccolta fondi natalizia per il territorio di Ravenna si sposterà infatti dalle Sale della Prefettura di Piazza del Popolo al Mercato Coperto, in piazza A. Costa: luogo storico appena ristrutturato e divenuto in poco tempo non solo un ambiente prestigioso ma un punto di riferimento per l’intera socialità cittadina.


Non mancheranno ospiti speciali: alla “Soirée IOR”, il cui orario di inizio è fissato per le ore 20, prenderanno parte infatti alcuni dei principali protagonisti della lotta contro il cancro in Romagna. Oltre all’intervento di Luca Panzavolta, nuovo Presidente dell’Istituto, sono previsti infatti gli speech del dott. Mattia Altini, Direttore Sanitario dell’AUSL Romagna, del dott. Stefano Tamberi, Responsabile Unità Operativa dell’Oncologia dell’Ospedale Santa Maria delle Croci, e del Direttore Generale dell’IRST di Meldola, il dott. Giorgio Martelli. 

A rappresentare il mondo delle istituzioni il Primo Cittadino in persona, Michele De Pascale.


Il ricavato della serata sarà interamente utilizzato per sostenere gli importanti servizi che l’Istituto Oncologico Romagnolo porta avanti in provincia, come ad esempio l’assistenza gratuita ai pazienti del territorio tramite l’accompagnamento e il Progetto Margherita: attività la cui intensità sta tornando rapidamente ai ritmi pre-Covid. Da non dimenticare inoltre il ruolo fondamentale dello IOR a supporto dei nuovi corsi di laurea di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna, che danno lustro non solo alla provincia di Ravenna ma alla Romagna intera.


«Dopo un anno difficile per le attività di volontariato si torna gradualmente alla normalità – spiega Mario Pretolani, Presidente dell’Associazione Volontari e Amici dello IOR – un’organizzazione come la nostra, che fa della prossimità e della vicinanza il proprio fondamento, ha accettato suo malgrado lo svolgimento solo parziale dei servizi, consapevole della necessità di misure emergenziali ma altrettanto conscia delle problematiche che avrebbe creato la sospensione dell’assistenza gratuita a beneficio dei più fragili. 

La ripartenza per noi è dunque molto importante: vogliamo continuare a dare ai pazienti e alle loro famiglie quel supporto necessario per rendere migliore la qualità della vita durante la terribile malattia. 


Vogliamo continuare le attività di finanziamento dei progetti di ricerca e di acquisto di tecnologia innovativa per realizzare la vision del Prof. Dino Amadori verso un futuro sempre più libero dal cancro. La “Soirée IOR” vuole essere molto più di una semplice cena di beneficenza. In una fase in cui le drammatiche vicende del Covid-19 hanno messo in secondo piano tutte le altre patologie occorre rimettere al centro i bisogni del paziente oncologico, sicuri di ritrovare sul territorio bizantino una sensibilità con pochi eguali verso la mission che portiamo avanti dal 1979».

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