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Gran Gala IOR 2019

L'evento principale del calendario invernale



Giovedì 5 dicembre torna quello che è, da tradizione, il principale evento invernale di raccolta fondi dell’Istituto Oncologico Romagnolo: il Gran Gala IOR, appuntamento oramai consolidato giunto alla sua undicesima edizione. La serata nasce per una finalità ben precisa: quella di fare il punto della situazione riguardo la lotta contro il cancro in Romagna assieme alle svariate anime che sostengono questa causa, dal privato cittadino al volontario, passando per i principali rappresentanti del tessuto politico ed imprenditoriale del territorio, al contempo chiedendo loro uno sforzo aggiuntivo a favore di un progetto specifico.


Anche per quest’anno sono attesi circa 220 partecipanti in quella che è già da dieci anni la prestigiosa cornice dell’evento: il Teatro Verdi di Cesena. La novità sarà invece la causa a cui sarà devoluto l’incasso della serata. Per l’edizione passata il focus era incentrato sul progetto riguardante l’immunoterapia cellulare avanzata portato avanti presso l’IRST IRCCS di Meldola dal dott. Massimo Guidoboni, Responsabile dell’Unità Operativa di Immunoterapia e Terapia Cellulare Somatica. 

Per questa nuova frontiera dei trattamenti oncologici, che va ad utilizzare il sistema immunitario del paziente stesso per sconfiggere ed uccidere le cellule tumorali, la generosità del territorio cesenate si dimostrò davvero encomiabile: il Gran Gala IOR 2018 portò un incasso-record di quasi 50.000 euro, segno tangibile di come il comprensorio cesenate abbia a cuore il tema della ricerca scientifica.



La causa del 2019 segnerà invece un punto di svolta nella storia dell’evento: tutto il ricavato andrà infatti utilizzato sul territorio e per il territorio, andando a sostenere la riqualificazione dell’ex complesso scolastico di San Cristoforo, lavori già sostenuti da aziende importanti come CIA-Conad e Conserve Italia. Al suo interno l’Istituto Oncologico Romagnolo costruirà un centro d’eccellenza in cui verranno erogati servizi di medicina integrativa e in cui convoglieranno i programmi di prevenzione che coinvolgono giovani ed adolescenti del nostro territorio.


«Ultimamente ci siamo recati a New York, presso il Memorial Sloan-Kettering Cancer Center, per un importantissimo convegno riguardante proprio questo tipo di discipline – ha spiegato il prof. Dino Amadori, Presidente IOR – e in seconda battuta abbiamo visitato l’MD Anderson dell’Università del Texas a Houston, istituto in cui tra l’altro lavora anche il Premio Nobel per la Medicina 2018, James Allison. La medicina integrativa rappresenta un campo relativamente nuovo, che va ad aggiungersi ai trattamenti specifici, volto a migliorare la qualità di vita dei pazienti e a volte migliorare anche l’outcome stesso delle terapie. Forti di questa esperienza vogliamo offrire alle persone servizi come yoga, agopuntura, mindfulness, musicoterapia, massaggi. 

Apriremo un confronto sul valore dell’alimentazione e dell’esercizio fisico non solo come armi di prevenzione, ma come abitudini che possono aiutare i pazienti ad affrontare e gestire gli effetti collaterali dei trattamenti, grazie all’installazione di una cucina didattica e di una palestra. 


Ci metteremo a disposizione di chi affronta la malattia, di chi la vuole prevenire ma anche di chi l’ha superata, perché a volte non è semplice tornare alla propria vita di tutti i giorni per come la si conoscenza prima della diagnosi. Insomma, nelle nostre intenzioni c’è la creazione di un progetto che non ha eguali in Italia, e che dovrà riconfermare la Romagna come terra d’eccellenza nella lotta ai tumori».

La serata, ad invito, avrà inizio come sempre dalle ore 20.00, e vedrà alla conduzione un volto noto della televisione nazionale: Simona Branchetti, giornalista professionista romagnola oramai da più di dieci anni anchorwoman del TG5.



Gran Gala IOR 2018


Gran Gala IOR 2017



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