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Antonella Brancaleoni

Il 5 per mille: una donazione a costo zero

Donare il 5 per mille all’Istituto Oncologico Romagnolo significa donarlo alla Romagna che lotta contro il cancro: si tratta di un gesto che non costa nulla, ma che può fare un enorme differenza in questa battaglia. L’organizzazione, dal 1979, persegue l’interesse della comunità attraverso il sostegno e l’azione nell’ambito della prevenzione, della ricerca scientifica e delle cure palliative in campo oncologico: sostiene altresì i malati oncologici e i loro famigliari con attività nell’ambito dell’assistenza sociosanitaria della beneficenza, dell’istruzione e della formazione.

Lo IOR è da sempre fortemente riconosciuto e radicato nel territorio: per questo motivo, nel 2014, ben 33.816 romagnoli hanno scelto di sostenere l’Istituto Oncologico Romagnolo tramite il 5 per mille.

Ma dietro la Romagna che lotta contro il cancro esistono delle persone, dei volti, delle storie. Per spiegare come questo non sia semplicemente uno slogan, ma un impegno concreto, per la campagna 2017 lo IOR ha deciso di intervistare 5 persone che rappresentassero appieno questa battaglia nella nostra regione. La prima è la dott.ssa Antonella Brancaleoni: membro del collegio sindacale IOR dal 2014, svolge da quattordici anni l’attività di Dottore Commercialista e Revisore Legale, con esperienza nel settore degli enti pubblici economici.

Dott.ssa Brancaleoni, innanzitutto per chi non lo sapesse: di cosa parliamo quando parliamo di 5 per mille?

Ci riferiamo alla possibilità data al contribuente, persona fisica, di destinare la quota del 5 per mille della sua imposta sul reddito IRPEF per finanziare attività di ricerca scientifica e dell’università, ricerca sanitaria o associazioni no profit. La scelta è effettuata direttamente dal contribuente in sede di dichiarazione dei redditi, tramite apposita scheda allegata al modello 730/2017 o Modello Redditi RP 2017 o da scaricare tramite sito Agenzia delle Entrate. In pratica deve essere compilato e firmato un quadro della dichiarazione dei redditi in cui è indicato il codice fiscale dell’ente o istituto di ricerca tra quelli accreditati a ricevere il contributo del 5 per mille: nel caso dello IOR, il numero è 00893140400, selezionando il riquadro “Ricerca scientifica” o, in alternativa, “Sostegno del Volontariato e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale”. Può essere effettuata una sola scelta.


Il 5 per mille allo IOR

Vuoi maggiori informazioni su come donare il tuo 5 per mille all'Istituto Oncologico Romagnolo, ed essere così in prima linea con la Romagna che lotta contro il cancro?


I contribuenti posso scegliere di donare il 5 per mille da circa 10 anni: un tempo relativamente recente. Nella sua esperienza lavorativa, in questo lasso di tempo, le persone che esprimono una preferenza sono in crescita?

Assolutamente sì: inizialmente, trattandosi di una novità, la sensibilità a riguardo era minore. Ma oggi, anche grazie al lavoro di comunicazione delle organizzazioni nonprofit, c’è una maggiore consapevolezza. Nella mia esperienza professionale ho riscontrato negli anni un interesse sempre crescente e una maggiore richiesta di informazioni in merito alla destinazione del 5 per mille. Ci sono clienti che già hanno le idee chiare: altri, invece, chiedono un consiglio. In questo senso la figura del professionista assume un ruolo importante nel fornire al contribuente tutte le informazioni necessarie affinché consapevolmente scelga di destinare una parte delle proprie imposte per sostenere le organizzazioni meritorie iscritte negli elenchi certificati pubblicati sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Nella sua esperienza, cosa ritiene possa fare una organizzazione non profit per comunicare al meglio il 5 per mille ed evitare di confondere il contribuente?

Secondo me, occorre fornire informazioni semplici e chiare sulla propria finalità, sulla mission dell’organizzazione. In questo caso fondamentale è mostrare una massima trasparenza, non solo in termini di bilanci ma di come vengono effettivamente utilizzate le donazioni. Maggiore è la consapevolezza del contribuente di ciò che verrà fatto con la propria donazione, più probabile sarà la sua propensione ad esprimere la preferenza.

Consiglierebbe l’Istituto Oncologico Romagnolo ad un contribuente indeciso sulla scelta della realtà a cui destinare il 5 per mille?

Indubbiamente: su richiesta del cliente, mi sentirei molto sicura nel suggerire lo IOR. Ho avuto la possibilità di entrare in contatto professionalmente ed in vari contesti con la realtà e le persone dell’Istituto, e sono convinta della fondamentale importanza delle sue attività. Ho avuto modo di apprezzare la trasparenza della destinazione delle donazioni a favore di progetti di ricerca, di sensibilizzazione nei confronti della prevenzione o di servizi alla persona, per rendere meno dolorosa l’esperienza della malattia non solo al paziente ma anche ai suoi famigliari.

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