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Barbara Burioli

"Ogni centesimo investito nello IOR ha un valore inestimabile"


Donare il 5 per mille all’Istituto Oncologico Romagnolo significa donarlo alla Romagna che lotta contro il cancro: si tratta di un gesto che non costa nulla, ma che può fare un enorme differenza in questa battaglia. Lo IOR è da sempre fortemente riconosciuto e radicato sul territorio: per questo motivo, nel 2014, ben 33.816 romagnoli hanno scelto di sostenerlo tramite il 5 per mille. Ma dietro la Romagna che lotta contro il cancro esistono delle persone, dei volti, delle storie. Per spiegare come questo non sia semplicemente uno slogan, ma un impegno concreto, per la campagna 2017 lo IOR ha deciso di intervistare 5 persone che rappresentassero appieno questa battaglia nella nostra regione.

Vi presentiamo quindi Barbara Burioli, che assieme al marito, Rocco De Lucia, è titolare della Siropack Italia, azienda che opera su scala internazionale nell’ambito del packaging e dell’innovazione tecnologica, con particolare riguardo a macchine e software per il confezionamento di prodotti nei settori agroalimentare e farmaceutico. Un’eccellenza tutta romagnola, che ha deciso di stringere una forte sinergia con l’Istituto Oncologico Romagnolo anche a causa del vissuto della sua titolare, qualche anno fa colpita dalla malattia.        

Siropack è tra le tante aziende del nostro territorio che ha deciso di sostenere i progetti di ricerca scientifica, di assistenza ai pazienti e di prevenzione dell’Istituto Oncologico Romagnolo. Com’è nato questo sodalizio?

Innanzitutto, può non sembrare ma i nostri ambiti sono affini: lo IOR sostiene la ricerca in ambito medico-scientifico, noi facciamo ricerca nei nostri settori di riferimento, ma in ogni caso ci accomuna il desiderio e la spinta verso l’innovazione. Inoltre, i miei trascorsi personali mi hanno permesso di toccare con mano quanto l’Istituto Oncologico Romagnolo sia importante nella lotta contro il cancro. Qualche anno fa mi è stato diagnosticato un carcinoma alla tiroide, per cui ho seguito una terapia a base di anticorpi monoclonali legati a farmaci o isotopi radioattivi.

Una brutta avventura, che però ha avuto un esito a lieto fine.

Assolutamente: mi ritengo una persona fortunata. Sono stata seguita e accompagnata da medici ed infermieri bravissimi durante tutto l’arco della terapia. Per questo è importante supportare chi sostiene il lavoro dei nostri professionisti e la ricerca scientifica: è solo attraverso l’innovazione che il cancro può risultare sempre più guaribile. Devo ammettere che è stata un’esperienza che mi ha profondamente cambiato: Oggi vedo le cose in maniera molto diversa: do più importanza ad aspetti che magari in precedenza davo un po’ per scontati. L’obiettivo è quello di trasmettere questa nuova consapevolezza anche sul lavoro: la nostra azienda ha un’età media al di sotto dei trent’anni con ragazzi fortemente motivati, è importante saper comunicare loro cosa siano le cose che contano veramente.”


Il 5 per mille allo IOR

Vuoi maggiori informazioni su come donare il tuo 5 per mille all'Istituto Oncologico Romagnolo, ed essere così in prima linea con la Romagna che lotta contro il cancro?


Per finire: perché ha deciso di scendere in campo a fianco dello IOR nella sua campagna del 5 per mille?

Lo IOR è una realtà eccellente che svolge le proprie attività in maniera eccellente. Da imprenditore sono molto attenta a quanto possa fruttare ogni centesimo investito: ogni centesimo investito nello IOR possiede un valore inestimabile, perché viene utilizzato per qualcosa che sarà utile a moltissime persone per tanti anni a venire. Ritengo sia inoltre fondamentale per il titolare di un’impresa restituire al territorio quello che ci offre: donare il nostro 5 per mille all’Istituto Oncologico Romagnolo è quindi per noi la scelta migliore per essere sicuri che gli investimenti rimangano in Romagna e che vengano utilizzati per una causa a cui teniamo moltissimo.

Ogni centesimo investito nello IOR ha un valore inestimabile, perché viene utilizzato per qualcosa che sarà utile a tantissime persone negli anni a venire

Barbara Burioli            

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