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Giornata Mondiale Senza Tabacco

Un'iniziativa che vede lo IOR in prima linea dal 1992

Il 31 maggio rappresenta una ricorrenza molto importante per la lotta contro il cancro: l’Organizzazione Mondiale della Sanità, dal 1988, ha infatti scelto questa data per celebrare la Giornata Mondiale Senza Tabacco, il cui scopo è quello di incoraggiare le persone a spegnere la sigaretta per almeno 24 ore. 

Il fumo risulta a tutt’oggi uno dei primi fattori di rischio per lo sviluppo di vari tipi di neoplasie, non solo quello al polmone ma anche quelle a carico di cavo orale e della gola, dell’esofago, del pancreas, del colon, della vescica, della prostata, del rene, del seno, delle ovaie e di alcune leucemie.


EFFETTI DA PANDEMIA: AUMENTA IL CONSUMO DI SIGARETTE TRA I GIOVANI ROMAGNOLI


Brutte notizie dal fronte della prevenzione dei tumori. In occasione della Giornata Mondiale Senza Tabacco 2021, in programma per lunedì 31 maggio, il Team di Prevenzione dell’Istituto Oncologico Romagnolo ​all'interno del progetto Service Learning dell'Università degli Studi di Bologna ha sottoposto ad un campione di 2340 studenti di 18 scuole secondarie di secondo grado del territorio un sondaggio per indagare se e quanto le misure restrittive legate al contenimento dell’emergenza sanitaria da Covid-19 abbiano avuto ripercussioni sul consumo di sigarette dei ragazzi. 


Dai risultati si evince come circa il 42% degli adolescenti fumatori abbia visto peggiorare la propria dipendenza dalla nicotina: andando nello specifico delle province la percentuale si attesta sul 44% per Ravenna, sul 42% per Forlì-Cesena e sul 38% per Rimini. Al contrario, solo il 25% degli intervistati ha dichiarato di averne diminuito il consumo: 22% su Ravenna, 30% su Forlì-Cesena e 23% su Rimini.


Sebbene tendenzialmente chiusi in casa e costretti ad una convivenza maggiore coi genitori, i giovani che hanno sfruttato il lockdown come occasione per smettere di fumare sono pochissimi e si aggirano intorno al 5,5%. La percentuale di adolescenti romagnoli che dichiarano di consumare sigarette si attesta sul 13%: anche in questo caso è Ravenna ad avere il triste primato col 16%, seguita da Forlì-Cesena con il 12% e Rimini con l’11%.

Per tutte e tre le province la fascia d’età in cui il vizio del fumo colpisce di più è quella che va tra i 17 e i 18 anni, quando il tabacco è abitudine praticamente di un giovane su due (48%). Le ragazze si confermano più tabagiste dei coetanei maschi, statistica in linea con i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che indicano come il tumore al polmone sia in crescita tra le donne: del campione intervistato dichiara di fumare il 16,5% delle ravennati, il 15% delle riminesi e il 13% delle studenti di Forlì-Cesena; percentuali che calano per gli adolescenti rispettivamente al 15%, 7% e 11%.


«Il sondaggio somministrato ai ragazzi dal nostro Team di Prevenzione fotografa una situazione allarmante – spiega il Direttore Generale IOR, Fabrizio Miserocchi – sapevamo come buona parte delle restrizioni imposte per il contenimento del contagio avessero avuto ripercussioni sulla socialità e sulla quotidianità degli adolescenti, ma fino ad ora non avevamo idea di come tali ripercussioni avessero conseguenze sulle loro scelte di salute. 


Le emozioni principali provate dai giovani verso la didattica a distanza è di stress e frustazione: è lecito dunque pensare che l’aumento del consumo di tabacco tra gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado sia legato a questi stati d’animo. 

Fabrizio Miserocchi

Col piano vaccinale speriamo che la situazione si normalizzi: tuttavia sappiamo come il vizio del fumo possa essere difficile da eradicare, dunque ci aspetta un lavoro impegnativo sul territorio per sensibilizzare le nuove generazioni sui rischi della sigaretta, un’attività che dal 1979 ci ha portato a organizzare laboratori di prevenzione insieme a circa 200.000 studenti romagnoli con la collaborazione della Azienda USL della Romagna. La cosa positiva è che le nuove generazioni si sono sempre dimostrate molto coinvolte sul tema: siamo sicuri che, una volta recuperati e riallacciati su base quotidiana quei legami fondamentali che la scuola è capace di creare, avremo di fronte ragazzi molto motivati e attenti alle dinamiche della lotta contro il cancro».


Da questo punto di vista anche nel 2021 l’Istituto Oncologico Romagnolo ha lanciato il concorso “Liberi di Scegliere”: dopo un laboratorio sul tema del fumo, quest’anno portato avanti prevalentemente a distanza, il Team di Prevenzione IOR ha chiesto agli studenti delle scuole secondarie di primo grado di produrre degli elaborati per sensibilizzare i coetanei a non accendere la sigaretta. 

Il lavoro che verrà giudicato più meritevole diventerà manifesto di una campagna che avrà inizio proprio a partire dal 31 maggio, Giornata Mondiale Senza Tabacco. «L’obiettivo è quello di anticipare l’età in cui normalmente i ragazzi si approcciano alla prima sigaretta, affinché possano affrontare quel momento con maggiore consapevolezza e, auspicabilmente, rifiutare di accenderla», conclude Fabrizio Miserocchi.




La prevenzione nelle scuole

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