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Giornata Mondiale Senza Tabacco

Un'iniziativa che vede lo IOR in prima linea dal 1992

Giovedì 31 maggio ricorre la Giornata Mondiale Senza Tabacco, iniziativa volta a sensibilizzare le persone sui rischi del fumo. La sfida è quella di astenersi per almeno 24 ore dalla sigaretta: un piccolo passo che deve rappresentare solo il primo step verso il vero obiettivo, che è quello ovviamente di smettere di fumare in via definitiva. D’altronde, i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità parlano chiaro: le stime pubblicate nel 2011 raccontano di come circa 6 milioni di persone ogni anno perdano la vita per complicazioni connesse a questo vizio, che come noto aumenta notevolmente il rischio di ammalarsi di tumore. I danni della sigaretta sono principalmente a carico dei polmoni, ma non si limitano a questi, tanto che secondo l’Istituto Superiore di Sanità il fumo sarebbe la causa primaria di circa un terzo del totale delle neoplasie diagnosticate.

L’Istituto Oncologico Romagnolo è, dal 1992, in prima fila per quel che riguarda la Giornata Mondiale Senza Tabacco, e promuove la prevenzione con varie iniziative su tutto il territorio. Merito soprattutto del grande lavoro delle biologhe IOR, le dottoresse Franca Gentilini e Claudia Monti, e della psicologa Silvia Di Marco, che grazie anche alla collaborazione con le varie AUSL della Romagna portano avanti numerose attività che si rivolgono soprattutto ai più giovani all’interno del contesto scolastico. “Riuscire ad anticipare comportamenti sbagliati è più facile che andare ad intervenire là dove le abitudini si sono già consolidate – spiega la dott.ssa Monti - senza considerare l’importanza di saper riconoscere e scardinare atteggiamenti potenzialmente a rischio, facilmente degenerabili. I giovani si dimostrano interlocutori sensibili e critici, interessati, informati, attivi e partecipi. Investire sul benessere degli adolescenti significa plasmare adulti protagonisti e responsabili della propria salute e delle proprie scelte, persone consapevoli dell’importanza di stili di vita sani e di comportamenti di rifiuto verso le forme di dipendenza”.

Quest’anno le iniziative organizzate nelle scuole dall’Istituto Oncologico Romagnolo e volte alla sensibilizzazione riguardo al tema della prevenzione e, soprattutto, ai rischi del fumo hanno coinvolto complessivamente oltre 60 scuole del territorio, per un totale di circa 15.000 studenti e 700 docenti. L’attività più apprezzata è stata probabilmente “Liberi di Scegliere”, campagna realizzata all’interno delle Scuole Secondarie che richiedeva ai ragazzi di disegnare il nuovo manifesto della Giornata Mondiale Senza Tabacco dello IOR. Le vincitrici sono state Karen e Caterina della Classe 2A della Scuola Secondaria di I Grado "P. Zangheri", con la collaborazione delle professoresse Patrizia Adamo e Paola Mercatali.

Le opere delle classi partecipanti rimarranno esposte per tutto il mese di giugno presso il Centro di Medicina e Prevenzione di Ravenna in via Fiume Abbandonato 134; fino a sabato 30 giugno presso l'Ospedale Infermi di Faenza; e fino a lunedì 11 giugno presso l'Ospedale Pierantoni-Morgagni di Forlì. 


Il team di professionisti IOR

CLAUDIA MONTI - Biologa
Biologa e consulente familiare. Coordina e realizza, in collaborazione con gli operatori dei servizi sanitari dell’AUSL Romagna, progetti di promozione della salute che coinvolgono tutte le componenti del contesto scolastico, in particolare gli studenti. Collabora con il centro regionale di didattica multimediale per la promozione del progetto “Luoghi di Prevenzione” e con enti pubblici e privati per attività di consulenza e formazione sui temi di carattere psico‐sociale, con particolare riferimento a problematiche della famiglia, adolescenti e giovani.

FRANCA GENTILINI - Biologa
Laureata in Scienze Biologiche, si occupa, in collaborazione con gli operatori sanitari dell’AUSL della Romagna e di Imola, della diffusione dei progetti regionali di promozione e di corretti stili di vita tra gli adolescenti. Cura sia la formazione degli operatori, dei docenti e degli studenti, con particolare impegno nella realizzazione di interventi di peer education, dove giovani, opportunamente preparati, si fanno promotori di comportamenti di vita tra i propri compagni.

MARIA SILVIA DI MARCO - Psicologa
Il contatto con i ragazzi è appassionante, sempre diverso e creativo. Infatti, “nelle scuole che aderiscono ai nostri progetti effettuiamo laboratori didattico-esperienziali secondo le tematiche degli stili di vita sani: utilizziamo un apposito kit laboratorio per l'analisi e l'isolamento delle sostanze contenute nel fumo di tabacco; proponiamo un percorso a ostacoli con occhiali che simulano la visione alcolica e gli effetti sull'organismo umano; inoltre, per i più piccoli, giochi di memoria e abilità per l‘approfondimento e la modifica delle conoscenze alimentari.” 

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