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Francesco Camporese

Alla Nove Colli, sostenendo chi soffre

Ieri, domenica 21 maggio, si è tenuta la 47° edizione della Granfondo più antica del mondo: la Nove Colli, con partenza ed arrivo a Cesenatico. L’evento è stato, come di consueto, un grande successo, come testimoniato anche dalle telecamere di RAI 3, che hanno ripreso la corsa in diretta per ben due ore e mezza: segno tangibile di come anche l’attenzione mediatica intorno alla manifestazione romagnola sia sempre alto. 

Grande spazio è stato dato ovviamente anche alla solidarietà. I Volontari IOR erano infatti presenti presso l’area espositiva del Nove Colli Bike Show con la nuova auto utilizzata per il servizio d’accompagnamento gratuito dei pazienti del territorio di Cervia e Cesenatico che non hanno nessuno che possa trasportarli presso i luoghi di cura per sottoporsi alle terapie: una vettura che l’Istituto Oncologico Romagnolo è stato in grado di acquistare anche grazie alla partnership con la Nove Colli, che ha messo a disposizione sette pettorali di griglia rossa, i più prestigiosi, da mettere all’asta sulla piattaforma di crowdfunding Charity Stars.

La gara di solidarietà se la sono aggiudicata Angelo Impemba, Amedeo Colombo, Simone Bandini, Fabrizio Vanitelli, Daniele Donati, Francesco Camporese e Flavio Lanconelli, che hanno quindi potuto prendere parte alla Granfondo di Cesenatico partendo dalle primissime posizioni, di fronte ai 12.000 partecipanti, facendo anche del bene. Alla fine il ricavato è stato di 1.850 euro: una bella cifra messa interamente a disposizione del servizio d’accompagnamento gratuito dei pazienti romagnoli. Un servizio importante e molto utilizzato, come testimoniano i numeri del 2016: sono 618 le persone che hanno usufruito di questa opportunità grazie ai 52 autisti Volontari dello IOR, che in un anno hanno percorso ben 172.000 km in 4.620 visite.

Subito dopo l'evento abbiamo fatto due chiacchiere con Francesco Camporese, uno dei sette cicloamatori che si sono aggiudicati i pettorali di griglia rossa messi a disposizione dalla ASD Fausto Coppi, ente organizzatore della Nove Colli, per chiedergli le sue impressioni sul weekend della Granfondo.

Allora Francesco, com'è andata?

Domenica ho corso la mia quarta Nove Colli, la terza partendo dalla griglia rossa. Prendere parte a questa Granfondo è sempre una emozione: la partenza all'alba, tutti quegli atleti in attesa, per non parlare dei vari eventi correlati, dal pasta party alla minigranfondo alla fiera Ciclo&Vento. Sono emozioni indescrivibili, per quella che è un incredibile festa di ciclismo. Purtroppo alcuni problemi fisici hanno limitato la mia prestazione, ma sono comunque molto contento di aver partecipato: la Nove Colli merita di essere vissuta.

Sabato hai anche corso assieme a tuo figlio la Minigranfondo, l'evento che precede di un giorno la corsa dedicato ai più piccoli. Com'è stata questa esperienza?

E' stato sicuramente l'apice del weekend. Io sono un grande appassionato di ciclismo, ma forse mio figlio è persino più patito di me. Ha solo due anni e mezzo, quando ha saputo della Minigranfondo ha voluto partecipare a tutti i costi nonostante i partecipanti solitamente vanno dai 6 anni in su: non ho potuto oppormi alla sua determinazione. Abbiamo fatto un percorso leggermente più corto, ma alla fine ci siamo divertiti tantissimo. Ovviamente abbiamo fatto il tutto in totale sicurezza: l'organizzazione, anche in questo caso, è stata perfetta.

Sei stato uno dei sette che, facendo un'offerta per i pettorali che ci ha donato la Nove Colli, ha contribuito all'acquisto di un'auto per il servizio di accompagnamento gratuito dei pazienti che non hanno nessuno che possa trasportarli nei luoghi di cura per sottoporsi alle terapie. Che sensazioni hai provato sapendo di correre avendo contribuito a una buona causa?

Mi è capitato spesso negli ultimi anni di partecipare a raccolte fondi in ambiti collegati al ciclismo, ma è stata una delle poche volte in cui facendo qualcosa per beneficenza ho visto fisicamente il risultato tangibile della mia donazione. L’automezzo presentato presso il Nove Colli Bike Show è stato il segnale più bello di come il nostro gesto abbia fatto la differenza per centinaia di persone che affrontano la malattia. Personalmente non sono mai stato toccato direttamente dalla malattia, ma conosco persone che hanno dovuto combattere contro il cancro: grazie ad associazioni come l'Istituto Oncologico Romagnolo e ai servizi che mettono a disposizione penso che i pazienti abbiano maggiori possibilità di assistenza e, di conseguenza, di guarigione, ed è quindi importantissimo continuare a sostenere questi progetti. Anzi, se l'anno prossimo ne avrò la possibilità, sicuramente sceglierò di nuovo questa strada per partecipare alla Nove Colli.


La Nove Colli sostiene anche "Salute in Movimento", il progetto dell'Istituto Oncologico Romagnolo che punta a sensibilizzare le persone riguardo l'importanza di una regolare, costante attività fisica non solo per la prevenzione, ma anche per la cura dei tumori. Vuoi saperne di più?

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