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Ignazio Stanganelli

Al fianco dello IOR con "Good Sun Good Skin"

 

Il melanoma è oggi una delle forme tumorali che sta vedendo un numero sempre crescente di casi diagnosticati: l’incidenza, rispetto a dieci anni fa, è raddoppiata, passando da 6.800 nuovi casi l’anno a circa 13.000. L’Istituto Oncologico Romagnolo e l’IRST IRCCS sono in prima fila nella lotta contro questa patologia da anni, attraverso il lavoro della “Skin Cancer Unit”, guidata dal prof. Ignazio Stanganelli. Uno dei massimi esperti di melanoma a livello nazionale, il prof. Stanganelli ha iniziato la sua attività in Romagna come borsista dello IOR ed è stato coinvolto come responsabile nel processo di attivazione, sviluppo e gestione delle funzioni cliniche, assistenziali e di ricerca degli ambulatori di Dermatologia Oncologica del CPO di Ravenna, della Skin Cancer Unit IRCCS IRST di Meldola, dell’ospedale Niguarda Cà Granda di Milano e recentemente è stato chiamato come professore associato dall’Università degli Studi di Parma. Impegnato nello sviluppo di nuove tecnologie non invasive nella diagnosi dei tumori maligni cutanei, in particolare nella diagnosi precoce del melanoma, si occupa da anni anche di prevenzione primaria con identificazione dei fattori di rischio dei tumori cutanei e diffusione delle corrette metodologie di esposizione ai raggi solari. Da questa collaborazione nasce il progetto “Good Sun Good Skin”, il cui scopo è quello di diffondere l’abitudine ad una consapevole esposizione solare per adulti e bambini.

Prof. Stanganelli, come si svilupperà il progetto “Good Sun Good Skin”?

Assieme all’Istituto Oncologico Romagnolo organizzeremo sei incontri pubblici in altrettante scuole  medie nelle principali città della Romagna (Rimini, Riccione, Forlì, Cesena, Faenza e Ravenna), aperti agli studenti e ai loro famigliari, che vedranno la presenza di esperti dermatologi e ricercatori della Skin Cancer Unit IRST. In quell’occasione, saranno delineate le linee guida da seguire per prevenire il melanoma e per imparare a conoscere le caratteristiche della propria pelle e adeguare ad esse le nostre abitudini. Tra l’ultima settimana di giugno e la prima di luglio seguiranno otto incontri in diversi stabilimenti balneari selezionati lungo tutta la Riviera romagnola, della durata di circa 30 minuti l’uno e concentrati nelle fasce orarie di maggiore affluenza. Al termine degli incontri tutti i bambini potranno partecipare al percorso ACCA2IOR: un simpatico percorso ludico pensato per i più piccoli, di modo da sensibilizzarli sull’importanza di alimentazione e stili di vita corretti. Saranno infine distribuiti strumenti informativi per fornire pratiche linee guida ai presenti: dai dépliant realizzati ad hoc, per diffondere al maggior numero di persone tutti i consigli necessari per un’esposizione solare senza rischi per la salute, fino alla distribuzione ai bambini presenti di braccialetti fotosensibili, di modo da riconoscere le ore della giornata in cui è meglio restare sotto l’ombrellone.

“Good Sun Good Skin” sarà quindi un progetto molto incentrato su quella che dev’essere la corretta esposizione ai raggi solari soprattutto nei  bambini e negli adolescenti?

Esattamente. Occorre tener conto che uno studio recente ha dimostrato come un bambino su quattro, in Italia, ha riportato almeno una scottatura solare durante la propria vita e quasi due su dieci al mare sono restii ad usare creme o cappellini per proteggersi dai danni dei raggi ultravioletti. Nei primi 20 anni di età si puo’ concentrare sino all'80% dell'esposizione solare: ma proprio le scottature prese nell'infanzia sono il principale fattore di rischio per il melanoma, perché la pelle memorizza il danno e può innescare il tumore nei soggetti predisposti anche a diversi anni di distanza.

Per questo è fondamentale trasmettere ai bambini ed agli adolescenti l’importanza di seguire le regole della fotoprotezione, tra le quali le principali sono: evitare le esposizioni eccessive e le conseguenti scottature soprattutto se si ha un fototipo 1 o 2; esporsi sempre gradualmente; evitare di farlo nelle ore centrali della giornata; utilizzare indumenti quali cappello con visiera, camicia o maglietta e occhiali da sole; usare creme solari adeguate al proprio fototipo.

Che cosa si intende per “fototipo”?

Il fototipo è l’insieme di alcune caratteristiche fisiche e la risposta ai raggi solari. Il fototipo I ha capelli biondo-rossi, occhi chiari, carnagione chiara con efelidi: soggetto estremamente sensibile al sole, tende a scottarsi sempre e non abbronzarsi mai. Il fototipo II ha capelli biondi o castano chiari, occhi chiari, carnagione chiara spesso con efelidi: è sensibile al sole, si scotta con facilità e si abbronza con difficoltà. Il fototipo III ha capelli castani, occhi chiari o marroni, carnagione moderatamente scura: si può scottare, ma può anche abbronzarsi. Il fototipo IV ha capelli castano scuro o neri, occhi scuri, carnagione olivastra: si scotta di rado e si abbronza con facilità. Il fototipo V ha capelli neri, occhi scuri, carnagione bruno olivastra: si abbronza intensamente. Il fototipo VI, infine, ha capelli neri, occhi neri, carnagione scura e non si scotta mai. Una volta identificato il proprio fototipo, è più semplice adeguare i propri comportamenti per una corretta esposizione al sole, godendo dell’aria aperta e delle vacanze al mare o in montagna senza correre rischi.

Alla luce delle statistiche, che parlano di un raddoppio dell’incidenza del melanoma in Italia negli ultimi dieci anni, dobbiamo essere spaventati ad andare in spiaggia?

Non scherziamo: il sole è sorgente di vita, “condividere” una vacanza al mare o in montagna sotto i suoi raggi luminosi rappresenta un momento di gioia. Le radiazioni ultraviolette sono cruciali nel metabolismo di alcune vitamine, di mediatori cellulari e di ormoni prodotti dalle cellule. Ritengo tuttavia necessario creare un atteggiamento più responsabile e critico rispetto a consuetudini e credenze consolidate nel tempo quali l’esposizione “benefica” al sole, specialmente nei bambini, o quel culto della “tintarella” a ogni costo da parte dei giovani. La gestione della pelle durante l’esposizione solare dall’infanzia all’età adulta dev’essere basata sulle regole del buon senso. 

Fortunatamente, d’altronde, In generale l’abitudine dei genitori è prevalentemente di una sana prevenzione solare. Riduzione della dose cumulativa solare, evitare esposizioni prolungate in una giornata, limitare le esposizioni nella fascia centrale della giornata, indossare maglietta e cappellino, applicare filtri solari a protezione alta rappresentano le armi per una buona prevenzione, e vengono adottate dalla maggior parte dei genitori.


Gli appuntamenti di "Good Sun Good Skin"

Nelle scuole

Sabato 20 maggio, ore 8 - 11, Scuola Secondaria di I° R. Bendandi, Faenza 

Sabato 20 maggio, ore 11 - 13, Scuola Secondaria di I° A. Frank, Cesena

Sabato 27 maggio, ore 9 - 10.30 e 11 - 12.30, Scuola Secondaria di I° Montanari, Ravenna

Sabato 3 giugno, ore 9 - 11, Scuola Secondaria di I° Zangheri, Forlì

Nelle spiagge

Martedì 27 giugno, Marina di Ravenna, Bagno Taormina

Mercoledì 28 giugno, Punta Marina, Bagno Bologna e Bolognino

Giovedì 29 giugno, Cesenatico, Bagno Romano

Venerdì 30 giugno, Cervia, Bagno Fantini

Martedì 4 luglio, Bellaria, Bagno 42

Mercoledì 5 luglio, Rimini, Bagno Kauai 6/7

Giovedì 6 luglio, Riccione, Bagno Battarra, 93/94

Mercoledì 12 luglio, Cattolica, Regina Beach 9 - 11


Good Sun Good Skin

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