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Amelia Montanari

Sono qui grazie alla ricerca

Amelia sa bene cosa significa la parola cancro. L’ha vissuta in prima persona. 

Dopo essere andata in pensione, durante una visita di routine le è stato diagnostico un tumore all’intestino. Un duro colpo dopo una vita fatta di sacrifici e duro lavoro come bidella in una scuola materna. In un momento della sua vita dove, avendo tempo a disposizione, aveva deciso di dedicarsi agli altri facendo volontariato. Il cancro arriva sempre all'improvviso, sconvolgendo i piani delle persone.

Amelia voleva dedicarsi agli altri, invece sono stati gli altri a dedicarsi a lei. I medici in primis, che l'hanno seguita durante la terapia e nel momento più difficile della malattia; ma anche l’abbraccio e il calore di una psicologa dello IOR, che ha mantenuto forte la voglia di vivere di Amelia. Lo racconta chiaramente lei: una signora tanto gentile e dolce, nella malattia, ha trovato il coraggio e la forza. Grazie alla voglia di vivere. Così Amelia ha sconfitto il cancro.

Oggi finalmente Amelia si dedica agli altri, facendo i mercatini dello IOR e collaborando alle tantissime iniziative della sede di Riccione. Durante la Festa della Mamma, quando le persone si avvicinano per sostenere con l’azalea le nostre attività, Amelia li accoglie con un grande sorriso e racconta: "io sono qui grazie alla ricerca. Venite anche voi a fare Volontariato per lo IOR: insieme possiamo fare tanto. Una goccia da sola può fare poco: ma due, tre gocce insieme possono riempire il mare."

La troverete sicuramente nei banchetti dello IOR anche nelle prossime iniziative, insieme a tanti altri Volontari con le bellissime azalee, con le uova di Pasqua, con i palloncini colorati e col sorriso dolce ma deciso di chi ha visto in faccia il cancro, ma l’ha sconfitto per dedicarsi agli altri.

Io sono qui grazie alla ricerca. Venite anche voi a fare Volontariato per lo IOR: insieme possiamo fare tanto. Una goccia da sola può fare poco, ma due, tre gocce insieme possono riempire il mare

Amelia Montanari


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